Qualità dell’aria a San Giovanni Lupatoto

Qualità dell’aria a San Giovanni Lupatoto

Le consigliere Anna Falavigna e Martina Gambacorta hanno presentato una mozione che è stata discussa nel consiglio Comunale del 27 marzo e che riguarda la qualità dell’aria del nostro comune. Hanno introdotto il problema evidenziando le criticità riscontrate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha definito la pianura padana uno dei territori più inquinati dell’Europa. La qualità dell’aria non gode di ottima salute; la posizione di S. Giov. Lupatoto, punto di raccordo tra la città e la provincia, con la presenza di tangenziale, zona commerciale e industriale comporta un inquinamento forse superiore a Verona. I valori rilevati dalla centralina a suo tempo installata su richiesta di Lega Ambiente, avevano registrato concentrazione di agenti inquinanti elevate e in particolare le polveri sottili avevano dato risultati preoccupanti. Le consigliere hanno proposto l’installazione di una centralina permanente per rilevare i diversi agenti inquinanti, la cui richiesta dovrebbe essere fatta ad Arpav e, se la stessa non fosse disponibile, attraverso l’acquisto d’idonee apparecchiature rivolgendosi per la gestione a enti o associazioni. La consigliera Falavigna nel suo intervento rilevava come l’installazione di una centralina permanente fosse già stata proposta dal prof. Facci, presidente della Consulta Comunale per l’ambiente. II Sindaco ha precisato che l’Amministrazione è sensibile in materia e che le rilevazioni ottenute dalla centralina mobile gestita da Arpav hanno fornito nell’inverno 2016-17 picchi di presenza di sostanze inquinanti nei mesi di gennaio/febbraio facendo emergere la presenza di polveri sottili. Analizzando i dati è emerso che le criticità diminuivano nei giorni di mercato e nel periodo di chiusura delle scuole. Il Sindaco ha quindi continuato spiegando che in febbraio era già stata richiesta ad Arpav l’installazione di una centralina mobile, promessa per il prossimo inverno, da utilizzare anche a Raldo, per la presenza in zona di elementi pericolosi. Le centraline, gestite da Arpav per quanto riguarda le postazioni fisse, sono di competenza Regionale, la centralina a Ca’ Sorio gestita da AGSM non rilevando le polveri sottili PM10 e PM2,5, sarà smantellata. Attilio Gastaldello ha continuato asserendo che l’Amministrazione opera con sensibilità al problema, avendo affidato la gestione calore, predisponendo un piano per l’illuminazione pubblica, intervenendo su piste ciclabili e parchi con il notevole incremento di messa a dimora di piante e non ultimo con l’attivazione delle colonnine per la ricarica di veicoli elettrici: tutto in ottica di minor inquinamento. La consigliera Falavigna ha replicato affermando che le rilevazioni disponibili non sono dell’inverno 2017/2018, ma solo vecchie rilevazioni del 2015 e del 18/24 dicembre 2016 e 11/17 gennaio 2017, pertanto senza la presenza di una fotografia reale e recente del nostro territorio: ecco quindi la motivazione della richiesta. Altrimenti si poneva la richiesta di fornire i dati relativi l’inverno 2017/2018. Nel suo intervento il consigliere Grossule, si è detto convinto delle buone intenzioni che hanno mosso le richiedenti, aprendo alla possibilità di poter fare una discussione più serena. Così anche Alessandro Perbellini, che sentendo il dibattito, asseriva che la sensazione era di assistere al contendere tra chi è più sensibile all’argomento della salute dei cittadini; da qui la possibilità di approvare anche da parte della Maggioranza la parte della mozione che riguardava l’esigenza di una centralina fissa o mobile. La proposta messa in votazione era respinta.

Il contendere si trasferiva quindi nel consiglio comunale successivo, dove la mozione (approvata) del consigliere di maggioranza Mattia Stoppato, chiedeva all’Amministrazione di perseverare nel monitoraggio dell’aria e di adottare le opportune azioni, cioè con uno scopo che era lo stesso della mozione precedente. Al consiglio era invitato il professor Facci, presidente della Consulta per l’ambiente, che confermava la cessazione dal servizio della centralina di Sorio, ormai obsoleta, e precisava inoltre che le elaborazioni ARPAV avvenivano per agglomerato di comuni e riguardano l’area metropolitana. Lo scorso inverno a S. Giovanni, solamente a Natale c’è stata una allerta, rientrata il giorno successivo per la caduta di pioggia. Vedeva quindi favorevolmente l’impegno di Arpav di fornire una centralina mobile per le rilevazioni del prossimo dicembre/gennaio. Entrando nel merito della precedente mozione, il Presidente della Consulta ha espresso delle riserve perché le centraline sono previste dalla Regione Veneto quindi noi come S. Giovanni possiamo richiederla, ma i tempi possono essere lunghi, ecco quindi che collaborando con Arpav si possono ottenere rilevazioni con la centralina mobile con analoghi risultati. Il consigliere Giarola nel suo intervento ha asserito che l’intento delle mozioni è di migliorare la qualità della vita dei cittadini, ma la maggioranza ha disquisito sulla forma e sulla parola, invece di prendere in considerazione la proposta originaria, migliorarla se era il caso, ma non a distanza di 4-5 giorni presentarne una molto simile nella sostanza: è richiesta collaborazione ma senza darne il buon esempio, una pessima dimostrazione di collaborazione.

Giuliano Mantovani