MONS. GIUSEPPE CICCARELLI: Un sacerdote all’altezza dei tempi

MONS. GIUSEPPE CICCARELLI: Un sacerdote all’altezza dei tempi

MONS. GIUSEPPE CICCARELLI
1844 – 1919: Un sacerdote all’altezza dei tempi

Martedì 12 febbraio presso la Pia Opera si è celebrato il centenario della morte di Mons. Giuseppe Ciccarelli. Presente il Vescovo Mons. Giuseppe Zenti. Sulla figura del fondatore afferma: “magnifico esempio di un sacerdote che ha saputo coniugare la cura delle anime con la cura del corpo” efficace sintesi di una vita spesa per il bene comune. Pastore attento alle persone più bisognose del suo tempo, ha trasmesso gli stessi principi a coloro che per cento anni hanno continuato la sua opera. Ancora Zenti: “la dignità dell’uomo deve essere considerato nel suo insieme, soggetto fisico ma anche e sopratutto soggetto spirituale e nessuno può sminuirne la dignità sopratutto in presenza di infermità. Raccoman­dando a tutti i presenti di pregare per le loro famiglie, Mons. Zenti ha ribadito che per famiglia intende l’uomo e la donna aperti alla donazione della vita. è seguita l’inaugurazione delle rinnovate strutture del secondo piano della P.O. denominato “Residence Roseto”, dove sono state ristrutturate 20 camerette bi-letto complete di ogni comfort. Monsignor Vinco, presidente della Pia Opera, ha illustrato i programmati interventi: ristrutturazione del 3° piano, oltre alla sistemazione delle cucine.

In un’area attigua alla P.O. recentemente acquistata, sarà realizzata una palestra rieducativa, che potrà essere utilizzata anche da persone esterne; verranno inoltre realizzati alcuni miniappartamenti che saranno messi a disposizione degli ospiti. In sala Gambarorotto il sindaco, accompagnato per l’occasione dall’assessore all’assistenza del Comune di Verona, ha portato i saluti dell’Amministrazione ricordando brevemente la figura di Mons. Ciccarelli con la sua opera sia sotto l’aspetto materiale che spirituale. Il prof. Facci, che ha curato un libretto sulla vita del sacerdote, ha illustrato ai numerosi presenti alcune tappe significative della vita di Mons. Ciccarelli. Nasce a Cà di David ed in tenera età resta orfano con tre sorelle. Giuseppe si distingue subito per intelligenza e passione ed è aiutato negli studi dai parroci di Cà di David; lo troviamo quattordicenne all’Istituto Mazza a completare ginnasio e liceo, terminati i quali passa al Seminario Vescovile e nel 1867 diventa sacerdote. Trascorre alcuni anni come curato a Sommacampagna, che lo fanno apprezzare dal Vescovo e rimpiangere dalla popolazione nel momento del suo passaggio a parroco di San Giovanni nel 1874. Monsignor Vinco nella presentazione del volumetto scrive “Don Ciccarelli ha sempre dimostrato una spiccata attenzione alle persone fragili del suo tempo, dai bambini agli anziani, ai malati soli e l’assistenza ai quasi 5000 militari durante il conflitto.

L’ambiente nel quale si trova ad operare è in profonda evoluzione, si sta passando da una economia contadina ad una economia industriale e il mondo del lavoro vede l’arrivo di maestranze esterne e i primi utilizzi in fabbrica del lavoro femminile, con comprensibili nuove problematiche. Si aprono scuole serali per adulti analfabeti e un asilo infantile nel 1875. Il 27 ottobre 1885 nasce la Pia Opera; arrivano a San Giovanni 4 “Sorelle della Misericordia” impegnate nella scuola, nell’asilo e nell’assistenza ai poveri. Nel 1892 inizia l’attività di Pio Ricovero e 10 anni dopo viene aperta l’attività di pensionato per signore. La sezione maschile apre nel 1913, che durante il conflitto si utilizza come ospedale. Alla fine del 1902, dopo 27 anni a San Giovanni, viene nominato Canonico della Catte­drale ed eletto Vicario delle Sorelle della Misericordia, ma non dimentica la sua Pia Opera, muore nel 1919. In un primo tempo è seppellito a Verona, ma trasferito nel 1924 nel cimitero di San Giovanni e dal 2016 riposa nel giardino della Pia Opera Ciccarelli. “Credo, scrive mons. Vinco, che oggi sarebbe fiero di vedere la sua opera lupatotina allargata ad altri luoghi della Diocesi (Verona, Boscochiesanuova, Castel D’Azzano, Roncolevà, Minerbe)”. “è un ente riconosciuto a livello regionale per la sua organizzazione, la formazione degli operatori, i livelli di assistenza raggiunti, l’efficienza dei servizi a favore di persone svantaggiate”. Negli anni successivi gli amministratori sono rimasti fedeli al mandato che ha lasciato: “mi raccomando vogliate sempre bene agli anziani”.

Nel frattempo anche Mons. Carlo Vinco passa il testimone quale presidente della Pia Opera, dopo 24 anni di presenza nel Consiglio e 14 da presidente. Le funzioni dovrebbero essere assunte da Mons. Falchetto; da parte nostra il rammarico per la perdita di un ottimo presidente di una Istituzione con 800 dipendenti, oggi fiore all’occhiello nel campo dell’assistenza agli anziani. Al nuovo presidente un augurio di un analogo e proficuo lavoro di chi lo ha preceduto.

Giuliano Mantovani