EX CARTIERA ED EX RICAMIFICIO – CAMBI IN VISTA

EX CARTIERA ED EX RICAMIFICIO – CAMBI IN VISTA

Il consiglio comunale del 25 febbraio, dopo la nomina dei componenti del Comitato di gestione dell’asilo nido nelle persone di Chiara Marchiotto, Manuela Genesini e Michela Tessari ha aperto la discussione sui piani di sviluppo edilizio nelle aree ex Cartiera e Ricamificio.

L’architetto Federici Fiorella ha informato i consiglieri riguardo alle proposte di modifica delle convenzioni in essere con i proprietari delle aree che, il 24 dicembre accettando le indicazioni dell’Amministrazione, hanno presentato un progetto di massima unificato. Questo progetto, nelle intenzioni dell’Amministrazione Comunale, sarà la base di discussione nel confronto tra il Comune e le due società proprietarie. L’Amministrazione ha ottenuto una riduzione dei volumi complessivi, di conseguenza vi sarà la revisione delle convenzioni in essere in scadenza nel corso dell’anno. Le parti hanno convenuto in una progettazione unitaria dei due interventi, con la realizzazione di un’unica zona verde di 40 mila mq., riqualificando la viabilità della zona, realizzando piazze e percorsi e nel contempo rivedere le opere compensative a suo tempo concordate. Qui non illustreremo le considerazioni dell’Amministrazione che già sono state riportate nell’articolo pubblicato sul nostro giornale il mese scorso, ma cercheremo di riportare, anche se per sommi capi, alcune considerazioni sulla discussione.

Su domanda del consigliere Massimo Giarola, il vice sindaco Sartori ha chiarito che sarà dovuto dalla società (ex Ricamificio) quanto stabilito dal tribunale (740mila euro) per l’abbattimento del capannone, mentre la diminuzione della cubatura dell’area porterà alla modifica della parte relativa alla cosi detta “fabbrica delle idee”. La discussione ha coinvolto in particolare i componenti della minoranza che complessivamente hanno espresso valutazioni positive per la riduzione dei volumi e per lo studio e la progettazione unitaria della zona. Sono emerse peraltro alcune perplessità, in particolare il consigliere Giarola ha tenuto a sottolineare che in generale i progetti presentati dai privati quasi sempre contrastano con l’interesse pubblico, in questo caso diminuisce il volume residenziale ma resta invariato il commerciale, mentre vengono azzerati tutti gli impegni economici passati ed in un certo senso sono i cittadini che pagheranno l’odierno minor valore delle aree. Il progetto, sempre secondo il consigliere Giarola, presenta lo sviluppo dell’area commerciale collocato fronte strada e quindi un centro commerciale sarà il biglietto da visita per chi entra in San Giovanni, “questo progetto, ha continuato Giarola” è molto lontano rispetto alle aspettative ed ai bisogni dei nostri concittadini”. La consigliera Anna Falavigna, condividendo le perplessità espresse da Giarola, metteva in evidenza l’incongruenza tra la delibera che veniva votata ed il progetto allegato. Ricordava inoltre al vice sindaco che nell’aprile del 2018 egli aveva preso impegni con le minoranze per una discussione sui temi, disattesa, in quanto la commissione consigliare è stata convocata dopo che la stampa aveva preannunciato il progetto in discussione, senza dar alcun tempo alle parti politiche di sviluppare il necessario confronto.

Il consigliere Perbellini si domandava le motivazioni della delibera, poiché già il documento del sindaco dava gli indirizzi che sono in discussione ora in approvazione, si chiedeva inoltre cosa sarebbe successo con la scadenza delle convenzioni. Rispondeva il vice sindaco richiamando gli impegni assunti in campagna elettorale per una riduzione dei volumi, per un riordino viario dell’area circostante, per la realizzazione di immobili in verticale per un consistente recupero di area verde. La scadenza delle convenzioni e la escussione delle fideiussioni inoltre, avrebbe creato un contenzioso ricco di sabbie mobili. Analoghe considerazioni sono state espresse dal sindaco Gastaldello, che lamentando errori di eccessive concessioni di cubatura del passato hanno condizionato scelte che oggi con questa proposta si possono modificare. “Nel nostro programma, ha proseguito il sindaco, la biblioteca era da collocare in centro, ma le convenzioni in essere ci impedivano modifiche”. Il sindaco ha auspicato un confronto e la disponibilità a valutare anche con le minoranze un miglioramento del progetto inserito nel contesto di tutto il quartiere.

I consiglieri Turella e Perbellini hanno espresso considerazioni positive alla proposta, raccomandando all’Amministrazione di ottenere il massimo dei benefici per i cittadini. Il consigliere Giarola e le consigliere Gambacorta e Falavigna hanno sospeso il giudizio a fronte di un piano partecipato e più articolato.

Giuliano Mantovani